Archivio mensile:settembre 2014

Aleppo sta cadendo

Aleppo sta cadendo. presa tra i due fuochi dell’offensiva ISIS e del martellamento delle forze di Assad, la roccaforte strategica dell’opposizione moderata è destinata ad essere travolta, e con essa – ricorda il report di International Crisis Group – ogni spazio per una possibile mediazione, soluzione politica del conflitto siriano e l’ultima possibilità per l’Occidente di avere una voce e un ruolo nel teatro di crisi. La città è ormai quasi isolata, presto il regime di Assad riuscirà a tagliare anche l’ultima linea di rifornimento e a chiudere Aleppo in un assedio che si ricolverà in un’altra catastrofe umanitaria e geopolitica. L’offensiva ISIS su Aleppo sta già travolgendo le forze curde, ben attestate sul resto del fronte (e, pare, in una tacita non-belligeranza con Assad), ma esposte in particolare in quella regione. molti villaggi e piccole città sono già caduti, si teme un massacro se cadrà anche Kobani. I Curdi del PKK, il vasto e agguerrito movimento di guerriglia irredentista del Kurdistan turco, premono per intervenire massicciamente nel conflitto, ottenere armamenti pesanti e il via libero delle autorità turche. La Turchia frena, per varie ragioni:

a) l’ISIS detiene 46 ostaggi turchi, dal giugno della presa di Mosul

b) Ankara teme una mobilitazione generale della nazione curda, che infiammerebbe aspirazioni indipendentiste e potrebbe travolgere la tela mediatoria imbastita in questi anni con lo stesso PKK

c) la Turchia fino a ieri aveva cooperato al jihad siriano e allo stesso sviluppo dell’ISIS, quantomeno aprendo le sue frontiere  siriane al passaggio  dei militanti jihadisti

non si capisce perchè l’Occidente abbia scelto di rappresentarsi la guerra siriana come un nodo inestricabile e intoccabile, in cui solo forse impresentabili (Assad, Al Qaeda, ISIS) hanno campo, per ritrovarsi ora con una situazione che invera quella rappresentzione. Si può ancora fare qualcosa, tra poco sarà troppo tardi.

il report di Crisis Group 

Kobani